Anni di piombo, anni di paillettes.

Music from a country on the verge of a nervous breakdown.

[music:] Faust’o, Poco zucchero (1979)

with 12 comments

It’s hard to explain to a worldwide audience the importance of mr. Fausto Rossi (aka Faust’o) for italian pop music. Possibly the simplest way to introduce him is saying that, even if practically unknown to a greater public, as often told for the Velvet Underground almost everyone who bought his albums later formed a band. Generations of musicians and songwriters have been inspired and influenced by his work, from Garbo to Bluvertigo and beyond.

Faust’o debuted in 1978 as one of the young artists signed by Caterina Caselli for her label Ascolto, a CGD subsidiary. Caselli had been one of the most succesful female pop singer in the sixties (if you know Nanni Moretti’s movies you will sure remember the scene in the car in his Palme d’Or winning La stanza del figlioThe Son’s Room – in which the whole family sings together one of Caselli’s biggest hits, “Insieme a te non ci sto più”). In the seventies, she had started a new career as an A&R at CGD, and obtained to manage a sublabel of her own to release records by her friend Pierangelo Bertoli (a talented singer/songwriter) and to scout new artists from the alternative scene, helped by a small group of trusted people, like the songwriter Oscar Avogadro. They came up recruiting, among others, this 23 years old worringly skinny guy born in Sacile, Friuli, but living and working in Milan, named Fausto Rossi.

He teamed up with Avogadro, as a producer, and former Formula 3 guitarist Alberto Radius to record his first full-length effort, Suicidio (“suicide”, 1978): a stylized glam-wave manifesto which mainly stroke its listeners with its angry, explicit yet poetic lyrics, and gained him the definition of “italian David Bowie” – even if he disowned the album saying that it had suffered too much from label’s pressure.

Coming back to the studio, he was actually claiming more control on the recording process and the artistic choices, and was allowed to produce himself the new songs, helped again by Avogadro and Radius. The result, Poco zucchero (“a little sugar”, 1979), stands as a cornerstone for the then-rising italian new wave scene.

The cold wave/art glam/minimal funk takes driven by Faust’o synths and Radius’ nervous guitar lines served perfectly as a canvas for his tales of urban, contemporary spleen, love, hate, discomfort and discontent as in “Kleenex”, “Il lungo addio” or the magnificent “Funerale a Praga” (which has been sampled by Baustelle in the opening track for their major debut La malavita, released in 2005). His sharp, theatrical voice sounded more original than ever, and became a landmark for italian rock singers in the eighties. In a word, this album was seminal. The definitive anti-cantautore – and the best interpreter of the post-engagement era – was officially invested.

Here is the tracklist:

01, Vincent Price
02, Cosa rimane (“what’s left”)
03, Attori malinconici (“melancholic actors”)
04, Oh! Oh! Oh! (also released as a 7″ b/w “Vincent Price”)
05, In tua assenza (“when you’re away”)
06, Kleenex
07, Il lungo addio (“the long goodbye”)
08, Funerale a Praga (“funeral in Prague”)

Get it: Faust’o, Poco zucchero (1979)
[edit April 8th, 2009: download link has been removed as requested by faustorossi.net
Go visit the website for further info about Fausto Rossi’s new album, Becoming visible, and to listen to his previous records.]

Faust’o has released four other great LPs under his stage name until 1985. Since 1992 he has been recording and performing as Fausto Rossi releasing four albums, the last being Becoming visible (2009), and produced Lungo i bordi (“along the borders”) by Massimo volume in 1995.

Find more info, pics and stuff at Fausto Rossi’s official site (in italian).

Written by alteralter

June 10, 2008 at 10:18 pm

12 Responses

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  1. […] in Liguria’s countryside. The kid with the guitar recruited by Caterina Caselli for her label Ascolto together with Pierangelo Bertoli, Faust’o, Pepe Maina, Mauro Pagani, post-Cramps Area. The […]

  2. Fausto Rossi ritorna in questi giorni con un nuovo album “Becoming visible2 e un nuovo sito ufficiale su http://www.faustorossi.net.

    Fausto, pur ringraziando i fan e gli estimatori non gradisce che i suoi lavori vengano resi disponibili al download indiscriminato come fai stu su questo blog. Ti invito a togliere i file audio e rimandare al sito.
    Grazie.

    Systems

    April 8, 2009 at 9:17 am

  3. rispettiamo la volontà di fausto e ci rallegriamo immensamente per l’uscita del nuovo album (finalmente!), ma pur rimuovendo il link per il download contestiamo fermamente che su questo blog vengano “resi disponibili al download indiscriminato” i lavori di chicchessia.

    in questa fomulazione è intrinseca una valutazione negativa del nostro lavoro che non possiamo naturalmente condividere. ogni album o contenuto di altro tipo viene presentato entro una precisa inquadratura (certo condivisibile o meno), all’interno di un montaggio dedicato alla pop culture italiana nella sua complessità. ci sforziamo di portare la discussione a un nuovo livello, anche rendendo disponibili gli interventi in inglese e, soprattutto, ci occupiamo di dischi altrimenti non reperibili – se non sul mercato del collezionismo, con tutte le sue storture.

    quando ci viene richiesto (come ha fatto claudio rocchi per il suo suoni di frontiera) o di nostra spontanea iniziativa (vedi il nastro dei gaznevada), in caso di ristampa del materiale, cancelliamo i file audio senza problemi, felici della ritrovata disponibilità della musica.

    in definitiva, ci disturba proprio l’aggettivo “indiscriminato”, che rappresenta l’esatta negazione del nostro lavoro fino a questo punto. avremmo preferito “criminale”, è più nobile.

    detto questo, inviamo i nostri auguri più sinceri al maestro per il nuovo disco, che ci precipiteremo ad acquistare. e un immenso abbraccio.

    speriamo di avere dimostrato che, più che alle esigenze del copyright e delle discografiche, ci pieghiamo volentieri alla volontà dell’autore. se fausto ci ripensa, fatecelo sapere. riseppellire questo album è davvero insensato.

    alteralter

    April 8, 2009 at 9:48 am

  4. Fino ad ora sono stato un lettore silenzioso, ma adesso, scussate, ma devo intervenire. Questa è una cazzata gigantesca, come si fa ad accanirsi con chi da la possibilità di ascoltare dischi che non si trovano più in giro se non a prezzi folli su Ebay? Come si potrebbe altrimenti conoscere lavori come questo? I music blog non sono dei peer to peer, in siti come questo trovi anche un approccio critico, delle informazioni che giustificano il download. Far cancellare un disco che non è stato ristampato mi sembra inutile e anche dannoso per il grande Faust’o. Alteralter mi sembra anche troppo un signore per come ha risposto. Scusate lo sfogo. Saluti da Ettore.

    Ettore

    April 9, 2009 at 8:59 am

  5. Al di là di ogni mia visuale sulle motivazioni o sulle modalità con cui la richiesta di rimozione è stata inoltrata, io sono dell’avviso che la volontà di un autore vada rispettata perché solo lui e gli aventi diritto, hanno l’indiscutibile prelazione morale e commerciale sui propri prodotti.
    Questo non lo dico perchè Fausto e Systems sono miei amici, ma nella convinzione che ogni professionista abbia una propria sensibilità riguardo al suo operato e, cosa non trascurabile, potrebbe avere anche delle progettualità commerciali a riguardo.
    Detto questo, credo che il termine “indiscriminato” fosse riferito non tanto all’imprescindibile impegno culturale di questo sito (e comunque sappiamo che certi brani si trovano agevolmente su Youtube), quanto ad una potenziale diffusione massificata dell’opera, che potrebbe essere anche captata in modo indistinto, acritico e avulso da questa sede.
    Penso che Fausto gradisca molto la considerazione che gli viene giustamente tributata, ma meglio sarebbe concentrarla sul nuovo lavoro e limitare alla sola analisi l’evocazione di un periodo pregresso al quale tra l’altro, egli si è ormai completamente disaffezionato.
    John

    JJ JOHN

    April 9, 2009 at 1:11 pm

  6. ettore: benvenuto su l’altritalia. comprendo la tua reazione, ma allo stesso tempo credo che john, come accade spesso, abbia individuato il vero nervo della discussione. fausto si è completamente disaffezionato – e non mi sembra che il fenomeno sia recente – a molto del materiale pre-cambiano le cose. e come sottolinea john e io stesso ho riconosciuto nel mio commento precedente, penso che la volontà di un autore meriti maggiore attenzione delle intimidazioni di una casa discografica. questo senza entrare in macchinose considerazioni sul concetto di paternità/attribuzione/controllo dell’opera d’arte, che ci condurrebbero molto lontano.

    altra cosa è la legittima discussione di questa volontà, che sembra avere il fine ultimo di cancellare dalla storia quei dischi. un risultato che noi non auspichiamo, e che finirebbe per sottrarre senso anche a quello che fausto è oggi.

    alteralter

    April 9, 2009 at 3:02 pm

  7. Esattamente AlterAlter.
    In sostanza qui il discorso è: “parlatene quanto vi pare, ma non rimettete comodamente in gioco quelle note che non mi appartengono più”.
    Credo che sia un’efficace chiave di lettura per noi analisti, e nondimeno rispettosa per l’artista.
    Poi, si sa che il mondo della rete è pieno di contraddizioni, ma questo non ci riguarda.
    Personalmente, voglio solo bene a chi mi ha regalato e continua a regalare emozioni con coerenza e professionalità. JJ

    JJ JOHN

    April 10, 2009 at 6:09 pm

  8. comunque sul sito ufficiale ora potrete ascoltare praticamente tutta la discografia. facciamo quello che possiamo. fra l’altro Fausto non rinnega nulla del passato anzi live rifà pure alcuni pezzi storici (buon anno, alien, 5 strade,il lungo addio)

    isidax

    April 16, 2009 at 1:40 pm

  9. ottimo isidax. aggiungo questa informazione al post.

    alteralter

    April 18, 2009 at 5:44 pm

  10. Alter Alter, forse sono stato frainteso e mi dispiace.

    L’uso dell’aggettivo “indiscriminato” da parte mia non voleva certo ledere chi, come te o altre persone serie e in gamba, si batte per esporre contenuti interessanti e di alto livello riguardo il mondo della cultura musicale che sicuramente interessa tutti noi da vicino, sia su questo che su altri siti.
    Tanto è vero che su richiesta di Fausto linkerò questo (come altri interventi web di sostemitori, estimatori, fan o amici) nell’area della Rassegna Stampa del sito ufficiale.

    Il mio commento apparentemente brusco, ti invitava solo a visitare il sito, al limite linkandone i contenuti audio se volevi utilizzarli.

    E’ l’unico modo oggi possibile per evitare che, p2p o meno, si facciano ulteriormente proliferare luoghi dove un lavoro culturale, possa perdere parte della sua identità o allontanarsi troppo dall’autore.

    Pensa che su Myspace, fino a non molto tempo fa esisteva qualcuno che addiritura si “autoproclamava” Fausto Rossi e rispondeva ai post dei fan in questa veste con immense cazzate.

    In un altro caso, da me scoperto, venivano pubblicati a suo nome anche brani remixati che ovviamente non erano suoi. Solo dopo molte segnalazioni, e una azione di sputtanamento via mail fatta da noi amici verso tutti quelli che commentavano su quei blog, fortunatamente, quei due spazi sono stati chiusi.

    Detto questo, Fausto, non solo non rinnega niente del suo passato discografico (eccetto l’episodio di Lost & Found che è una operazione di speculazione commerciale della label nata contro la sua volontà) e anzi proprio lui è appunto il primo oggi a fare in modo che i suoi vecchi e spesso ormai irreperibili lavori, siano resi disponibili a tutti.

    Infatti come dice Isidax, per precisa scelta di Fausto, tutti i suoi lavori eccetto ovviamente l’ultimo Becoming Visible sono stati resi disponibili all’ascolto proprio sul suo sito ufficiale http://www.faustorossi.net che sto curando.

    Quello che si chiede a voi amici tutti è quindi di aiutarci a divulgarli e farlo sempre almeno seguendo le regole minime di “attribution by” e rimando verso autore e sito che poi sono quelle delle creative commons (che nel caso dei contenuti digitali oggi tutelano l’autore sulla rete più di quanto non faccia o abbia mai fatto l’assurdo copyright).

    Credo sia tutto. Grazie e saluti.

    Systems

    April 19, 2009 at 7:34 pm

  11. ciao systems, credo che sia tutto più che chiarito. grazie a voi per l’impegno a favore di fausto.

    a questo punto mi sembra destituita di interesse la questione disaffezione/rinnegamento rispetto ai lavori a nome faust’o, ora che i dischi sono sul sito da ascoltare, per chi è interessato.

    il post è stato modificato per segnalare le novità.

    pace a tutti.

    alteralter

    April 20, 2009 at 11:49 am

  12. Si vabbè. Nel ’78 ero un bimbo, Faust’O è praticamente uno sconosciuto al grande pubblico. Ma i miei amici più grandi se ne intendono e me lo citano in continuazione. Ma mai mi fu fatta la cassettina.

    (La ‘cassetta’ fatta in casa non era in violazione dei diritti d’autore qualora non fosse venduta, o sbaglio? Fosse per me applicherei questa logica per i download, e lo dice un fottuttissimo iscritto SIAE!!!)

    Passati più lustri io ancora mi ricordo di quel nome. Lo cerco. Trovo SOLO una raccolta su iTunes e la COMPRO. Mi piace, vorrei per lo meno gli album da Suicidio a Out Now, perchè non mi fido delle scelte fatte per i ‘THE BEST OF’. Bè, non c’è un beato cazzo. Che me ne faccio dell’ascolto via web dal sito faustorossi.net?!? Offline non posso ascoltare una sega!

    Mi è successo per altro materiale. Ma porca miseria, se un disco non esiste più perchè è FINITO, dov’è il danno se lo copio?!? Non compro un disco che non potrei comprare comunque, dio d’un dio!

    Credo che o si rende disponibile il materiale per l’acquisto, oppure si permette alle persone di copiarlo. Mi ascolterò solo la mia raccolta, perchè l’ho pagata, e il resto del materiale online, così s’innervosisce. Pensare che avete chiesto di togliere il download di un album che non si può comprare è un vero schifo, però.

    stabilito il dissenso, pace a tutti lo stesso

    Attila

    July 19, 2009 at 4:07 pm


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